Un piano editoriale per ogni cliente, senza ripartire da zero ogni mese
Brand chiaro, pilastri di contenuto e un calendario condiviso. Come impostare il piano del mese e usare l'AI come punto di partenza, non come scorciatoia.
Il piano editoriale è la parte del lavoro che tutti vorrebbero fare con calma e che quasi sempre si fa di corsa, la sera prima dell’inizio del mese. Con un cliente si regge. Con dieci, no.
Parti dal brand, non dal calendario
Prima delle date servono le basi: come parla il brand, quali colori usa, che stile ha. Se queste cose sono scritte da qualche parte, ogni post parte già nella direzione giusta, chiunque lo prepari.
In Kelp Studio ogni progetto ha la sua identità del brand: l’AI analizza il brand e ne ricava voce, colori e stile. Tu li confermi e li modifichi, e le bozze dell’AI partono da lì.
Pochi pilastri, ripetuti bene
Un piano che funziona di solito gira attorno a tre o quattro temi fissi. Per un vivaio, per esempio: le piante di stagione, i consigli di cura, la vita in serra, le novità in negozio. I pilastri rendono il piano prevedibile per te e riconoscibile per chi segue l’account.
Una prima bozza, poi il tuo giudizio
L’AI è utile per superare la pagina bianca. Nel progetto puoi farti proporre il piano del mese e vederlo in anteprima prima di confermarlo: togli quello che non convince, sposti le date, aggiungi le ricorrenze che conosci solo tu.
Il criterio resta tuo. L’AI prepara, tu decidi.
Un calendario per tutti i clienti
Quando i clienti sono tanti, il rischio non è la mancanza di idee ma perdere di vista le scadenze. Un unico calendario con tutti i progetti ti mostra subito dove c’è un buco e dove si accavallano le consegne.
Chiudi il giro con l’approvazione
Un piano è finito quando il cliente l’ha visto. Manda i post in approvazione con un link, raccogli le note sull’immagine e programma solo ciò che è approvato.
Il mese dopo non riparti da zero: brand, pilastri e calendario sono già lì.